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Social Media Monitoring: le sue fasi e alcuni indicatori fondamentali

Abbiamo spesso parlato nel nostro blog dell’importanza che hanno assunto i social media nella vita di tutti i giorni. 

La loro natura mutevole, la quasi assenza di filtri e la possibilità di comunicare direttamente con i propri customer rendono i social uno strumento di marketing da saper gestire correttamente. Per questo motivo è importante approfondire e studiare i social nel loro essere. Per farlo bisogna quindi procedere con il social media monitoring, l’ascolto delle conversazioni online e la relativa analisi dei risultati.

Mimesi offre un servizio basato sull’analisi di più di 90.000 fonti (blog, social network, forum e servizi di content sharing). Rilevare questi contenuti è utile ad un’organizzazione per capire l’entità della sua brand reputation online e agire strategicamente di conseguenza.

Social media monitoring: le fasi

Ma quali sono le fasi necessarie a sviluppare un’attività di social media monitoring che porti a risultati soddisfacenti?

Il processo di monitoraggio può essere diviso in quattro fasi:

  • Ricerca: in questa fase sono stabilite le keywords da monitorare, sia per l’azienda che per i competitor per realizzare le query di ricerca;
  • Monitoraggio: dopo avere stabilito cosa monitorare, inizia la fase di monitoring vera e propria basata sull’utilizzo di tool di analisi;
  • Analisi: studio dei dati raccolti;
  • Report: viene creato un report per il cliente con tutte le informazioni importanti raccolte a seguito del monitoraggio.

Mimesi garantisce una copertura completa dei social media e dei blog, monitorando anche hashtag e live tweeting.

La piattaforma di Mimesi360 restituisce al cliente alcuni indicatori fondamentali del social media monitoring:

  • Analisi del sentiment: per indagare non solo quanto si parla del brand o dell’azienda sui social ma soprattutto come, se in maniera negativa, positiva o neutra;
  • Engagement e viralità: la capacità di un marchio, un prodotto o dell’organizzazione stessa di creare un coinvolgimento con l’utente;
  • Top influencer: per individuare il grado d’influenza dei profili che parlano del brand;
  • Thread rilevanti: elenco delle principali discussioni legate alle keywords selezionate;
  • Tag – cloud: illustrazione grafica dei temi più discussi.

 

 

 

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