Riconversione: come sono cambiati i brand ai tempi del Coronavirus?

La comunicazione che cambia

La riconversione è stata la via scelta da molti brand per far fronte comune contro il Covid-19.

L’emergenza globale che stiamo affrontando ha causato un cambiamento di rotta anche per le aziende e i brand. 

In un primo momento,  la trasformazione è avvenuta principalmente nella comunicazione aziendale.

Grazie all’utilizzo dei social network, grandi realtà come Coca-Cola e McDonald‘s hanno lanciato delle raccomandazioni ai propri consumatori. Il distanziamento sociale, per esempio, è stato incoraggiato a partire dal cambiamento dei loghi aziendali

Audi, come campagna di sensibilizzazione al social distancing, ha creato un’animazione in cui gli anelli del logo si separano, facendo apparire la frase ad effetto “Manteniamo le distanze”.

Inizialmente la maggior parte delle aziende ha stoppato la propria comunicazione per poter rimodulare i contenuti e riconvertirsi sul piano comunicativo.

Secondo una ricerca di Shareablee, il settore Finance è quello che ha subito trasformato la propria comunicazione, incentrandosi sul tema coronavirus. Questo, ad esempio, ha portato un aumento delle interazioni del 40%.

Riconversioni in Italia

Come hanno reagito i brand italiani all’emergenza coronavirus?

Parallelamente al trend globale, anche le aziende italiane hanno trasformato la loro comunicazione, prima, per poi riconvertirsi come realtà.

I brand italiani sembrano essere quelli che maggiormente hanno saputo riconvertirsi.

Riconversione è diventata una parola chiave anche sulla stampa, sul web e sui social media.

Secondo il nostro monitoraggio, 9.000 articoli sulla stampa e circa 18.000 contenuti su web e social media, nel periodo tra marzo e aprile, hanno affrontato l’argomento riconversione nel nostro paese.

Dal settore automotive alla moda, le aziende hanno trasformato la loro produzione per far fronte all’emergenza. 

Giorgio Armani, particolarmente attivo sui social, ha comunicato da subito la conversione di tutti i propri stabilimenti produttivi italiani nella produzione di camici monouso.

Anche Ferrari ha riconvertito la sua produzione per contribuire all’assistenza sanitaria con la produzione di valvole per i respiratori delle terapie intensive.

Molte aziende italiane, anche nel loro piccolo, hanno deciso di contribuire attraverso delle iniziative a sostegno dei cittadini.

Per questo motivo, Mimesi ha deciso di raccontare le storie di aziende, enti e associazioni che si stanno impegnando a sostegno dell’emergenza sanitaria, attraverso la sua iniziativa “Eccellenze Italiane” .

Anche la tua azienda sta portando avanti delle iniziative a sostegno dell’emergenza Covid19? Inviaci la tua storia a marketing@mimesi.it o candidala qui!

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